Lettera di benvenuto

Cari colleghi, amiche ed amici,

è con grande onore ed orgoglio ed anche con grande “onere” che vi aspettiamo numerosi a Firenze sede del XXXIX Congresso SICV-GIS 2016.

Questa città piena di fascino, cultura, ma anche di grandi oratori è comunque anche famosa per “la vis pugnandi” dei suoi abitanti: è con questo spirito dialettico che cercheremo, soprattutto con il vostro contributo, di rendere questo congresso ricco di interesse.

Per la prima volta nella sua storia il Congresso di Firenze avrà due Presidenti, due nostri Soci: uno di estrazione neurochirurgia e l’altro di estrazione ortopedica.
Auspichiamo come nella tradizione di incrementare la presenza dei giovani, così importante nel congresso dello scorso anno a Roma e a questo dedicheremo un particolare sforzo.

La presidenza onoraria al Professor Alessandro Faldini, non è solo un segno di rispetto ad un grande maestro, ma soprattutto un riconoscimento per essere stato uno dei Soci Fondatori e promotori della nostra Società a Pisa nel 1977.

Il continuo sostegno del Presidente e di tutto il Consiglio Direttivo della nostra Società ci ha consentito di realizzare un programma scientifico di alto profilo culturale.

Un congruo spazio è stato riservato alla discussione dei casi clinici aperta a tutti e a cui parteciperanno attivamente anche alcuni importanti chirurghi spinali europei.

Il congresso si aprirà con una tavola rotonda dedicata ai problemi medico legali in un momento di “caccia alle streghe” in cui si constata un eccessivo accanimento nei confronti della nostra specialità.

Il congresso di Firenze sarà comunque un momento di crescita, a conferma ancora di più, del livello culturale e scientifico della nostra società.

Ed in mezzo a tutto questo? Beh, venite a Firenze e lo vedrete!

Fin da ora ringraziamo tutti quelli che ci daranno una mano attraverso il loro contributo ed una dinamica partecipazione, il Consiglio Direttivo della SICV-GIS, la O.I.C. e “last but not least” tutti gli sponsor senza la cui presenza questo congresso non esisterebbe.

Arrivederci a Firenze,

Giuseppe Calvosa   Giancarlo  Guizzardi